Cessione del quinto INPDAP

Cessione del quinto INPDAP come funzion?

La cessione del quinto Inpdap riservata ia dipendenti pubblici è una formula di prestito molto richiesta perché coniuga la comodità di una rata prelevata direttamente dallo stipendio a tassi di interesse particolarmente convenienti.

Come richiedere cessione del quinto inpdap

Ecco cosa sapere prima di richiederla:

Come il nome stesso dice, la cessione del quinto dello stipendio, o della pensione, consiste nella decurtazione dallo stesso di una somma pari ad un quinto, questa va alla banca che ha erogato il prestito ed altro non è se non la rata. La cessione del quinto è un prestito regolamentato con legge. Si tratta di un prestito personale, questo vuol dire che non è necessario dire alla banca a cosa servono i soldi richiesti.

Gli stessi potranno essere utilizzati per qualunque motivo, ad esempio per aiutare un figlio in difficoltà, cambiare la macchina, ristrutturare casa, fare una vacanza.

La legge stabilisce che il piano di rientro ha una durata massima di 120 rate.
La richiesta può essere effettuata da persone che abbiano un’età compresa tra 18 e 65 anni di età, limite elevabile a 67 anni.
Per poter ottenere il prestito è necessario avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, anche se in limitati casi è possibile ottenerlo anche con contratto di lavoro a tempo determinato, ma in questo caso è necessario che il piano di ammortamento abbia una durata uguale o inferiore rispetto alla scadenza del contratto di lavoro.

Cessione del quinto INPDAP: Piccoli prestiti

In questo secondo caso si possono ottenere solo piccole somme.

Inoltre è necessario essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Sociali e Creditizie e occorre aver maturato almeno quattro anni di anzianità nell’impiego.

I documenti da presentare sono diversi. in primo luogo è necessario avere il certificato di stipendio, da questo si può desumere lo stipendio, il TFR maturato e la categoria di lavoratori alla quale si appartiene. La cessione del quinto Inpdap può essere richiesta anche dai pensionati del settore pubblico, in questo caso deve essere presentato il certificato della quota cedibile. Questo viene rilasciato dall’ente pensionistico. Inoltre deve essere presentata l’ultima busta paga/cedolino della pensione. Da questi documenti è possibile capire qual è la quota cedibile dello stipendio/pensione.

Infine è necessario presentare alla banca convenzionata Inpdap anche il documento di riconoscimento e il codice fiscale. Quando la banca avrà a disposizione tali documenti potrà decidere l’ammontare del prestito che è possibile erogare, potrebbe essere anche una somma inferiore rispetto a quella richiesta. Inoltre in base all’ammontare dello stipendio, stabilisce anche il piano di ammortamento. La rata comprende una quota di capitale e una quota di interessi. Una volta ottenute le somme di denaro non sarà necessario recarsi ogni mese in banca per pagare la rata, infatti questa viene versata direttamente dall’Inpdap.

Finanziamenti Cessione del quinto senza garanzie

Deve essere sottolineato che quando si chiede un prestito con cessione del quinto non è necessario presentare garanti o altre garanzie, ma è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa. In particolare la legge prevede per i lavoratori una polizza a copertura del rischio perdita di lavoro e rischio vita, mentre per i pensionati una polizza rischio vita.

Nel caso in cui dovesse avverarsi l’evento coperto dalla polizza sarà la compagnia a dover restituire il prestito. In questo modo gli eredi sono liberi da oneri. Deve però essere ricordato per la perdita di lavoro non vi è copertura nel caso in cui il debitore si sia licenziato o abbia perso il lavoro per fatto a lui imputabile. Infine, in caso di perdita di lavoro la banca andrà a rivalersi prima sul TFR maturato e solo in seguito sulla compagnia di assicurazione.